Sarà un pomeriggio di riflessione, testimonianze e preghiera quello che si svolgerà sabato 16 aprile, dalle ore 15, presso il Santuario del Trompone.

Il Centro Volontari della Sofferenza incontrerà, infatti, l’associazione “L’inguaribile voglia di vivere” per scambiarsi esperienze in merito al prendersi cura delle persone sofferenti.

La prima, è l’associazione fondata nel 1947 dal beato Luigi Novarese, è presente in circa cinquanta diocesi in Italia, e ha comunità in Europa, Africa e Stati Uniti e conta qualche migliaio di iscritti. Essa riunisce gli ammalati che hanno scelto, “volontariamente”, in piena libertà, di vivere la sofferenza secondo l’insegnamento di Cristo, di affidare la vita a Lui per seguirLo e di prendere parte con Lui «al grande misterioso disegno della redenzione» (Paolo VI, discorso del 12 aprile 1972). Scopo del CVS è di aiutare i credenti a prendere coscienza del valore di salvezza che può esserci nel dolore dell’uomo quando viene vissuto non come impedimento condizionante, ma come una risorsa per il bene. Novarese ha promosso questa idea carismatica affidandola alle persone disabili e ammalate affinché, attraverso la veridicità della propria esperienza personale, la trasmettessero agli altri, al fine di realizzare la promozione integrale della persona sofferente, riconosciuta nella sua piena dignità, nei suoi diritti e doveri. Al Centro Volontari della Sofferenza si affiancano, con la loro opera di sostegno i “Fratelli e le Sorelle degli Ammalati”.

Il Club “L’Inguaribile Voglia di Vivere” è un’Associazione di volontariato nata nel 2010 su iniziativa di un gruppo di soci fondatori, prima “l’Inguaribile voglia di vivere” era stato un libro, scritto dal giornalista Massimo Pandolfi con la collaborazione di Mario Melazzini, medico e malato di Sla, attuale assessore regionale della Regione Lombardia. Nel libro si raccontavano storie di malattia ma anche di speranza; Pandolfi e Melazzini sono a tutt’oggi presidente e presidente onorario dell’associazione che vanta fra i suoi soci centinaia di persone in tutta Italia. Gli obiettivi del Club sono principalmente due. Uno più prettamente “culturale”, cioè la difesa del valore e della dignità della vita, sempre, in quanto ogni essere umano ha il diritto di ricevere assistenza, cure e amore per vivere al meglio possibile ed essere felice. L’altro è invece “operativo” che consiste nell’intervenire, concretamente, grazie ai fondi raccolti, in aiuto a persone malate o disabili o anziane, realizzando dei loro sogni, desideri o necessità. Gli aiuti spaziano da interventi economici per l’assistenza, all’accompagnare malati e/o disabili nel ritiro della loro squadra del cuore, dall’acquisto di macchinari e attrezzature alla vacanza al mare e altro ancora.

Cose piccole, ma segni grandi di amicizia e vicinanza.