Proseguono gli eventi natalizi alla Casa di cura “Mons. Luigi Novarese di Moncrivello, Vercelli.
Domenica 21, infatti, presso la sala da pranzo del primo piano, alle ore 16, torna ad allietare i degenti della clinica, l’Associazione culturale di Strambino “Art&Lirica” che metterà in scena uno spettacolo dal tema quanto mai attuale.
“Mario…una storia vera” è un progetto culturale che si pone come obiettivo principale la sensibilizzazione sociale attraverso uno spettacolo teatrale-musicale che ha come tema una storia vera.
Lo spettacolo si articolerà di due fasi principali: una teatrale e l’altra musicale. Esso è frutto di un lavoro intenso condotto dagli attori dell’associazione Art&Lirica che hanno intervistato un barbone di Torino (appunto Mario) ex imprenditore colpito dalla crisi economica.
“Un uomo che racconta con compostezza e dignità le sua vicende, le sue emozioni, i successi e la rovina – spiega il direttore artistico Marco Di Gregorio -, un uomo che ha avuto natali illustri e che oggi la crisi gli ha tolto tutto, la famiglia, gli amici, gli affetti: ma non la dignità umana”.
Andranno in scena Angelo Patti, attore, Cristian Di Gregorio, tenore, Marco Di Gregorio, tenore, accompagnati al pianoforte da Ingrid Ferrari.
E domenica, fino al 24 dicembre sarà possibile acquistare presso il Santuario del Trompone e la Casa di cura “Mons. Luigi Novarese” di Moncrivello, Vercelli, i panettoni confezionati dalla ditta Gilbert di Torino, il cui ricavato sarà destinato al progetto “Donare Accoglienza”.
I Silenziosi Operai della Croce, l’Associazione Onlus fondata dal beato Luigi Novarese, infatti, stanno realizzando una nuova struttura sanitaria situata nel complesso del Trompone: l’RSA “Virgo potens”. La nuova RSA ospiterà un NSV (Nucleo Stati Vegetativi) per l’accoglienza di persone in stato vegetativo persistente, un NAC (Nucleo Alta Complessità Neurologica) per l’accoglienza di persone affette da patologie neurologiche altamente invalidanti come la SLA e la Sindrome Locked-in e 20 posti letto per l’accoglienza di persone anziane con necessità di alta intensità assistenziale.
“L’assistenza a questi pazienti rappresenta a tutt’oggi un problema di grande rilevanza sanitaria e sociale – spiega la dottoressa Pierangela Cavallino, direttrice sanitaria della Casa di cura “Mons. Luigi Novarese” – poiché il loro numero è crescente e la loro aspettativa di vita si allunga, ponendo in evidenza gravi problemi anche di ordine etico”.
A queste persone è necessario fornire programmi di assistenza a lungo termine, offrendo anche ai familiari un piano personalizzato di sostegno e di aiuto. In particolare, la gestione dei pazienti che hanno subito gravi lesioni cerebrali e sopravvivono in stato vegetativo rappresenta un’emergenza sanitaria su scala nazionale.
“I lavori proseguono – conclude la direttrice Cavallino – e pensiamo di attivare i nuclei NAC e NSV a gennaio mentre i 20 posti letto per anziani non autosufficienti nel mese di marzo”.