Nel pomeriggio di venerdì 5 giugno, presso l’Aula Magna del Complesso del Trompone di Moncrivello, Vercelli, si parlerà di Terapia Occupazionale.

Con il patrocinio dei Silenziosi Operai della Croce, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Associazione Italiana dei Terapisti Occupazionali, è stato infatti organizzato un Convegno per approfondire questa professione sanitaria che in Italia stenta a decollare.

“L’obiettivo dell’evento – spiega Renata Spalek, coordinatrice del corso di Laurea in Terapia Occupazionale presso la Casa di cura “Mons. Luigi Novarese” di Moncrivello – è esplorare come il terapista occupazionale si riveli una figura indispensabile nell’equipe multidisciplinare e per l’intero Sistema Sanitario Nazionale e più nello specifico all’interno del contesto Socio Assistenziale”.

Dopo il saluto delle autorità, alle 13.45 il professor Francesco Landi, geriatra e professore presso il Policlinico Gemelli di Roma, parlerà dell’attualità e delle prospettive della popolazione anziana mentre a seguire numerosi interventi tratteranno la figura professionale del terapista tra cui quello di Bernardino Debernardi, Primario di Geriatria all’ASL di Biella, che illustrerà la situazione della Terapia Occupazionale in Piemonte.

Il Corso di Laurea in Terapia Occupazionale, Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma, attivato presso la sede di Moncrivello nella Casa di Cura “Mons. Luigi Novarese”, dura tre anni ed è attivo dal 2005 sotto la direzione della dottoressa Renata Spalek, si articola in sei semestri con lezioni frontali e tirocini.

I numeri sono incoraggianti. “Dal 2005 – spiega Renata Spalek – la maggior parte dei laureati presso il nostro corso di Moncrivello hanno trovato impiego in strutture sanitarie in Italia e all’estero”.

Un volta conseguita la laurea, i terapisti occupazionali lavoreranno nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale e si occuperanno, nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici e psichici, sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali – rappresentative e ludiche della vita quotidiana promuovendo il recupero e l’uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all’adattamento e all’integrazione dell’individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale; propongono, ove necessario, modifiche dell’ambiente di vita e promuovono azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettività.

Il Convegno è gratuito e dà la possibilità a tutte le professioni sanitarie di ottenere 5 crediti ECM.