“Vi incoraggio ad essere vicini ai sofferenti delle vostre parrocchie, come testimoni della Risurrezione. Così voi arricchite la Chiesa e collaborate con la missione dei pastori, pregando e offrendo le vostre sofferenze anche per loro. Vi ringrazio tanto di questo!”.

Le parole che Papa Francesco ha rivolto al Centro Volontari della Sofferenza durante l’udienza speciale del 17 maggio scorso, rispecchiano pienamente la missione della Confederazione Internazionale del CVS, presente con i delegati dalle varie nazioni: Margherita Malski dalla Polonia, Annibal Blanco dalla Colombia, Johnny Freire dal Portogallo, Maria dall’Ungheria, Marie dal Camerun e Abuna Jousef da Israele.

Accogliamo le parole del Santo Padre e mettiamole in pratica: “Proprio questo vi ha insegnato il beato Luigi Novarese – ha detto Papa Francesco – educando i malati e i disabili a valorizzare le loro sofferenze all’interno di un’azione apostolica portata avanti con fede e amore per gli altri. Egli diceva sempre: «Gli ammalati devono sentirsi gli autori del proprio apostolato». Una persona ammalata, disabile, può diventare sostegno e luce per altri sofferenti, trasformando così l’ambiente in cui vive. Cari amici, la Madonna vi aiuti ad essere veri “operai della Croce” e veri “volontari della sofferenza”, vivendo le croci e le sofferenze con fede e con amore, insieme con Cristo. Vi benedico, e vi chiedo per favore di pregare per me. Grazie!”.