Tre giorni dedicati al beato Luigi Novarese. Centinaia di fedeli, giovani, ammalati, provenienti dalle diocesi del Centro Nord, hanno raggiunto Casale Monferrato per celebrare da sabato 31 maggio a lunedì 2 giugno il centenario che ricorda la nascita del fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce. Un programma fitto di iniziative fra commemorazioni, testimonianze, momenti di preghiera e di festa, si è snodato in vari punti della città e della zona. Per l’occasione è stata trasferita da Roma la Croce della GMG, che ha accompagnato i momenti salienti delle manifestazioni. 

Dalla cascina Serniola, dove Novarese era nato il 29 luglio 1914, ha preso il via la processione notturna illuminata dalle fiaccole che ha raggiunto la chiesa di san Domenico a Casale, dove il giovane Novarese aveva fatto la prima comunione. Domenica ha celebrato la santa messa il vescovo mons. Alceste Catella. “In questa domenica dell’Ascensione” ha detto il vescovo, “la santità di Novarese, sacerdote che per tutta la vita è rimasto legato alla sua diocesi, splende nella luce pasquale dell’Eucaristia”.  

Nel pomeriggio della domenica centinaia di giovani si sono dati appuntamento nel Centro Sportivo di san Giorgio Monferrato per un happenig di canti, spettacoli teatrali e testimonianze. Lunedì mattina la funzione eucaristica celebrata dal moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce, don Janusz Malski, nella basilica del Sacro Cuore di Gesù al Valentino (dove Novarese si recava a pregare con la mamma), ha concluso  le celebrazioni.

 “Siamo qui numerosi in questa chiesa ad appena quindici giorni di distanza dall’udienza speciale che il 17 maggio papa Francesco ha concesso alla nostra associazione nell’aula Paolo VI” ha detto don Malski rivolgendosi agli ammalati. “Francesco ha definito voi un dono per la Chiesa. E ci ha ricordato, con le parole del beato Novarese, che l’ammalato deve diventare protagonista del suo apostolato. Voi siete la dimostrazione di questo impegno. La Chiesa ha bisogno di voi. Il carisma che ci ha lasciato Novarese ha una forza incredibile. E questa forza nasce dalla Croce”.