Tute per operatori del reparto Covid della Casa di Cura “Mons. Luigi Novarese”.

E’ arrivata anche al Santuario del Trompone la solidarietà dell’avvocato Carlo Olmo, vercellese, che da inizio emergenza sanitaria non ha mai smesso di aiutare associazioni, ospedali e comuni in difficoltà nel reperire dispositivi di protezione individuale e non solo. Atti di grande generosità che lo hanno portato a diventare un punto di riferimento del territorio per l’emergenza Covid.

L’ultimo atto di generosità del benefattore vercellese in ordine cronologico è stato rivolto verso la Casa di cura “Mons. Luigi Novarese” di Moncrivello (VC), che da un mese circa accoglie una ventina di ammalati Covid dimessi dai reparti di terapia intensiva, non curabili adeguatamente a domicilio.

Anche se la situazione è migliorata in quest’ultimo periodo, è ancora molto difficile reperire i dispositivi necessari a proteggere adeguatamente i nostri operatori”, spiega la direttrice sanitaria Pierangela Cavallino. “Preoccupati perché le scorte nel nostro magazzino si stavano esaurendo – spiega Maurizio Tiozzo referente acquisti della Casa di cura – ci siamo rivolti all’avvocato Olmo”. Era da alcune settimane, infatti, che la ditta a cui la Casa di cura aveva effettuato l’ordine di un centinaio di tute di protezione per gli operatori che lavorano nel reparto Covid non riusciva a consegnare il materiale. Ci ha pensato quindi Olmo. “Si è occupato lui di tutto – conclude la dottoressa Cavallino -, e grazie alle sue conoscenze, ha trovato in poco tempo 130 camici per un totale di 3 mila euro. All’inizio doveva solo fare da tramite per l’acquisto, alla fine invece ha voluto donarceli. Un grazie di cuore da parte di tutti noi”.