Domenica 13 settembre, presso il Santuario del Trompone di Moncrivello, Vercelli, i Silenziosi Operai della Croce ricordano il loro confratello don Remigio Fusi ad un mese dalla scomparsa.

Dopo la messa in suffragio che si terrà alle ore 16, seguirà un incontro in cui vi saranno testimonianze di persone che lo hanno conosciuto e la lettura di brani tratti dagli scritti di don Fusi sull’Apostolato dei sofferenti e sul fondatore dell’Opera, il beato Luigi Novarese.

Grande divulgatore, don Remigio amava molto scrivere ed è essenziale il contributo che ha lasciato attraverso articoli e a numerose pubblicazioni per la diffusione e la promozione della spiritualità e del carisma del beato Novarese e della valorizzazione della sofferenza: “La vocazione fondamentale del Cristo – scriveva Fusi in Il Centro Volontari della Sofferenza nel pensiero del Venerabile Monsignor Luigi Novarese, Edizioni CVS – immediatamente investe ogni uomo quando viene a far parte del Corpo mistico. Se noi soffriamo con Cristo, se con Lui moriamo, con Lui anche risorgeremo. Sull’esempio di Cristo, quindi, il sofferente  è invitato a cooperare alla salvezza”.

Da oltre 10 anni era il responsabile della Comunità dei Silenziosi Operai della Croce presso il Santuario della Beata Vergine del Trompone di Moncrivello, dove ha promosso lo sviluppo della Casa di Cura CRRF “Mons. Luigi Novarese” e la recente RSA “Virgo Potens”continuando ad essere sostegno e guida non solo per i suoi associati, ma per tutti coloro che lo avvicinavano.

Il 16 agosto scorso il Santuario del Trompone era gemito da una folla di fedeli giunti da molte diocesi del nord Italia per celebrare il funerale di don Fusi, scomparso all’età di 86 anni per malattia, uno dei più stretti collaboratori del beato Luigi Novarese. Don Remigio lo aveva affiancato nella realizzazione delle numerose opere, nei pellegrinaggi a Lourdes e a Fatima, nell’apostolato dei malati al quale Monsignore aveva dedicato la propria esistenza.