Dal 31 maggio al 2 giugno, infatti, numerosi giovani del Centro Volontari della Sofferenza provenienti dal Centro-Nord Italia sono stati protagonisti delle celebrazioni per i cento anni della nascita del beato Luigi Novarese.

Sabato sera alle 20.30 è partita la fiaccolata dalla Serniola, casa natale di Monsignore, la fiaccolata che si è conclusa nella chiesa di San Domenico, luogo i cui Luigi, all’età di cinque anni, fece la prima comunione disobbedendo alla mamma, Teresa Sassone.

Il 1 giugno, dopo la messa celebrata dal vescovo Alceste Catella in Duomo, dalle 14.30 la festa si è spostata nella polisportiva di San Giorgio Monferrato dove vi sono stati attimi di riflessione e raccoglimento, testimonianze, giochi per i più piccoli, musica e il taglio della torta.

Lunedì mattina don Janusz Malski, moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce ha concludere le tre giornate di festa con la funzione nella chiesa del Sacro Cuore al Valentino.

Qui “subito dopo la guarigione di Luigi (colpito all’età di 9 anni da tubercolosi ossea), avvenuta per intercessione di Maria Ausiliatrice, sono state appese all’altare di San Giovanni Bosco le stampelle che lo sorreggevano durante la malattia, donate successivamente ai Silenziosi Operai della Croce il 17 maggio 1964 dal rettore della chiesa”, ha detto don Armando Aufiero, responsabile dell’apostolato del CVS.

In occasione delle tre giornate, le stampelle custodite oggi nella Casa “Cuore Immacolato di Maria” a Re, in Val Vigezzo,sono tornate per la prima volta dopo cinquant’anni a Casale.

Presente, durante le celebrazioni, la Croce della Giornata Mondiale della Gioventù che l’anno scorso era stata trasportata in Brasile per il raduno mondiale della gioventù con papa Francesco a Rio de Janeiro, e che accompagnerà i giovani durante i tre giorni di festa.