LOGOPEDIA PER L'ETA' ADULTA

L’afasia è il disturbo di abilità comunicative acquisite di tipo linguistico dovuto a lesione organica di strutture cerebrali deputate alla codifica o decodifica dei messaggi. Tra le cause all’origine del disturbo, le più frequenti sono: ictus cerebrale, trauma cranio-encefalico, neoplasia cerebrale. (come da linee guida F.L.I. 2009)

Tali difficoltà possono essere relative a:

  • produzione del linguaggio verbale, ovvero la persona afasica può non essere in grado di pronunciare anche semplici parole come ad esempio il proprio nome o quello dei propri familiari;
  • comprensione dei messaggi verbali (anche semplici);
  • lettura e scrittura, solitamente la persona che non riesce a dire una parola ha le stesse difficoltà nello scrivere quella stessa parola.

Compito del logopedista è di effettuare una valutazione clinica funzionale dell’afasia utile all’inquadramento del paziente nei vari quadri sindromici.

Il trattamento logopedico è mirato al recupero dell’anello comunicativo minimo sfruttando sia il trattamento tradizionale che ad esempio il trattamento conversazionale; inoltre nei casi in cui si renda necessario si valuta la possibilità di sfruttare forme di comunicazione alternativa aumentativa (C.A.A.).

La presa in carico logopedica si rivolge sia alla persona con afasia che alle persone con cui quotidianamente si trova più frequentemente a comunicare (es. i suoi familiari), individuando le modalità comunicative maggiormente efficaci per uno scambio funzionale.

La disartria comporta una debolezza, una difficoltà di controllo e coordinazione della muscolatura coinvolta nella produzione della parola: respirazione, fonazione, risonanza ed articolazione.

Il logopedista effettua una valutazione quali-quantitativa dei disturbi ed interviene sul paziente per favorire il tono muscolare e/o aumentare la forza, la precisione e la coordinazione pneumo-fonoarticolatoria.

Affiancato al trattamento tradizionale, nei casi in cui si renda necessario, vengono impiegate tecniche di

  • posizionamento di neurotaping muscolare (NMT);
  • oral motor therapy (OMT);
  • tecnica Lee Silverman Voice Treatment loud (LSVT LOUD);
  • comunicazione aumentativa alternativa, C.A.A.

Infine il logopedista effettua il counselling, utile a fornire gli strumenti per migliorare la comunicazione tra la persona con disartria e la sua famiglia-caregiver.

Presso il nostro Centro è presente personale formato in tecniche OMT, NMT (Taping Neuromuscolare) e LSVT LOUD.

La disfagia è il disturbo della deglutizione, ovvero della capacità di far arrivare in modo corretto allo stomaco delle sostanze (alimenti, liquidi, saliva, farmaci, etc.) introdotte dalla bocca.

Può interessare tutte le fasce di età.

Nell’adulto e nell’anziano la disfagia è causata da patologie a interessamento neurologico (ictus, esiti di trauma cranio-encefalico o stati di coma, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, demenze, encefalopatie, altro) o muscolare (miastenia, distrofia miotonica e oculofaringea, altro).

Può essere causata anche da esiti di tumori che interessano il distretto capo collo o da effetti collaterali di chemio o radioterapia.

Nell’anziano il fisiologico invecchiamento può essere causa di disfagia, in associazione a molteplici eventi patologici concomitanti.

Le difficoltà di deglutizione possono, in alcuni casi particolari, aumentare a seguito dell’assunzione di alcuni farmaci che possono interagire sulla produzione e sulla gestione di saliva.

Se non correttamente gestita la disfagia può determinare complicanze che possono mettere a rischio lo stato di salute della persona che ne è colpita e essere causa di ricoveri ospedalieri anche ripetuti nel tempo.

Il disturbo di deglutizione può essere invalidante al punto tale da compromettere la qualità di vita di chi ne è affetto e di chi lo circonda.

Dopo la diagnosi di disfagia, il logopedista effettua una valutazione clinica della deglutizione e pianifica il trattamento rimediativo, se necessario avvalendosi del contributo di altri specialisti per approfondire la diagnosi e/o gestire i problemi nutrizionali.

Nello specifico il logopedista  raccoglierà un’anamnesi accurata, effettuerà una valutazione clinica della deglutizione, valutando la presenza/assenza dei requisiti anatomo-fisiologici alla base di una deglutizione funzionale, osserverà le modalità di assunzione degli alimenti per valutare l’utilità di adottare posture e/o particolari consistenze di cibi e liquidi o altri accorgimenti utili a favorire una deglutizione sicura, concorderà, se necessario, con altri specialisti approfondimenti diagnostici di tipo strumentale (quali ad esempio la laringoscopia a fibre ottiche con prove di deglutizione o la videofluorografia) e infine programmerà il trattamento in base alla causa, ai sintomi e alle caratteristiche della disfagia  fornendo attraverso il counselling informazioni al paziente, ai familiari e caregiver utili per la gestione della disfagia.[1]

Nel nostro centro sono presenti operatori in possesso di Master Universitario di primo livello in Deglutologia e formati OMT, NMT (Taping Neuro Muscolare) e NMES (Vitalstim)

[1]
FLI Piemonte

La disfonia è una alterazione qualitativa e/o quantitativa della voce parlata, cantata o gridata, che consegue ad una modificazione strutturale e/o funzionale di uno o più organi coinvolti nella sua produzione o ad una inadeguatezza delle relazioni dinamiche fra le diverse componenti dell’apparato pneumo-fonatorio. Il disordine è caratterizzato da alterazioni dei parametri della voce (timbro, tono e intensità) oppure da sforzo vocale che compromette la comunicazione o riduce la qualità di vita relativa alla voce.

Le disfonie possono essere dunque suddivise in due grandi gruppi:

  • disfonie organiche ossia correlabili ad una lesione o patologia laringea che compromette la produzione ed il controllo della voce (es noduli, polipi,…);
  • disfonie funzionali in cui non si riscontrano alterazioni laringee obiettivabili[1]

La diagnosi viene effettuata dal medico foniatra o otorinolaringoiatra. Il logopedista è lo specialista di riferimento che per mezzo di esercizi mirati aiuterà il paziente a utilizzare in modo corretto la voce, evitando i comportamenti disfunzionali e trattando il disturbo.

Presso il nostro Centro sono presenti operatori formati con il Metodo PROEL, Voice Craft e Estill Voice.

 

[1] FLI Piemonte

Il trattamento della balbuzie in età adolescenziale ed adulta viene effettuato in accordo con le linee guida internazionali (vedasi https://fli.it/2019/06/22/lg-balbuzie-olandesi-traduzione-italiana/).

Il trattamento, di norma individuale prevede attività di desensibilizzazione, stimolazione della fluenza, unitamente ad attività sul controllo del contesto comunicativo. Alla persona sono anche consigliati materiali specifici e testi di consultazione.